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Santuario di Pompei

Pompei non è solo scavi e cultura romana, ma anche una città da visitare e vivere nel suo quotidiano. Una delle attrazioni maggiormente visitate in tutto il periodo estivo è sicuramente in Santuario di Pompei, santuario più visitato in Italia.

Come raggiungere il Santuario di Pompei

Raggiungere il Santuario di Pompei è molto facile perchè si trova molto vicine alla stazione principale di Pompei. Da li, infatti, basteranno solamente 5 minuti a piedi per poter arrivare al famoso santuario (sono circa 450 metri).

La Storia del Santuario

Il Santuario venne realizzato nel lontano 8 Maggio 1876 da Bartolo Longo e dalla Contessa Mariana de Fusco. Entrambi erano molto attivi nella lotta contro la povertà e nel servizio ai più bisognosi e commissionarono la costruzione del santuario. Il progetto venne realizzato da Antonio Cua (docente universitario) e venne successivamente “decorato” dall’artista Giovanni Rispoli (la facciata da lui realizzata venne però inaugurata nel 1901.) Anche il campanile venne completato successivamente, venne inaugurato nel 1925 e vanta un’altezza di ben 88 metri.

All’inizio il Santuario di Pompei venne realizzato su pianta latina, con una sola navata centrale, una cupola e quattro cappelle laterali, ma, con il passare del tempo e l’aumento dei fedeli in visita, fu necessario un ampliamento per poter accogliere un numero maggiore di persone. Nel 1934 vennero aggiunte tre navate e ampliò l’abside e la cupola.

Il Santuario di Pompei è sopravvissuto anche alla più recente esplosione del Vesuvio nel 1944 e all’invasione delle truppe naziste che minacciarono di raderlo al suolo. Il Santuario Pompeiano è stato sfondo di 3 visite di papi: sono stati in visita in questo santuario Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.

Quando visitare il Santuario di Pompei

Non c’è una data precisa dell’anno in cui far visita al Santuario di Pompei, ma il giorno in cui l’affluenza è maggiore è sicuramente l’8 Maggio, anniversario della data in cui venne inaugurato. Altra data molto importante, soprattutto per gli abitanti di Pompei e delle zone limitrofe è la prima domenica di Ottobre, giorno in cui si celebra la Supplica alla Madonna di Pompei.

Il nostro consiglio è, comunque, quello di visitare il Santuario di Pompei in periodi e climi più miti, come la primavera e la prima parte della stagione estiva, per godere a pieno delle belle giornate che Pompei e il clima italiano sanno regalare.

Cosa Vedere al Santuario

La prima cosa che appare al vostro sguardo sarà sicuramente la stupenda facciata decorata realizzata in cui stili e ordini stilistici completamente differenti. In questa facciata troviamo infatti lo stile ionico caratterizzato dalle tre arcate, dal portico e dalle tre navate, e lo tile corinzio, caratterizzato dai particolari capitelli delle colonne. In questa parte si potrà facilmente notare lo stemma in marmo bianco realizzato in onore di Papa Leone XIII che dichiarò il Santuario una Basilica papale.

Sulla sommità un attico con balaustra sorregge Un grosso orologio sulla sinistra, Una meridiana sulla destra e la statua della Vergine del Rosario al centro.
La statua della Vergine, simbolo e protettrice del Santuario di Pompei è opera dello scultore Gaetano Chiramonte. Realizzata con un solo pezzo di marmo di Carrara di circa 180 quintali, la statua è alta ben 3,25 metri!
Alto ben 80 metri e con una croce in bronzo sulla somma di altri 7 metri, il campanile è una costruzione postuma rispetto alla prima costruzione della Basilica ed è visibile da quasi ogni angolo di Pompei, impossibile non notarne la bellezza architettonica, da qualsiasi lato lo si guardi.

La prima pietra del campanile fu posata nel Maggio del 1912, l’inaugurazione invece nel Maggio 1925 con una cerimonia importante a cui partecipò anche Bartolo Longo in persona.
Al suo interno una scala in ferro e un comodo ascensore conducono alla sommità quasi tutti i visitatori che giungono in questi luoghi ogni giorno. Il panorama dall’alto include non solo la città di Pompei e i suoi eterni scavi archeologici, ma anche le isole del Golfo di Napoli e il Vesuvio.

L’abside che si può osservare al giorno d’oggi è invece 5 volte più ampia rispetto a quella costruita inizialmente. E’ sorretta da 2 grandi colonne in marmo grigio e da altre 8 più piccole in marmo colorato.
Da non perdere il meraviglioso affresco della volta centrale rappresentante l’Assunzione della Vergine.

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